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[FF] “Lei” di StupidLamb

giugno 6th, 2009

Finalmente la bellissima FF di Alessia sul nostro sito

Ecco l’alba. Un nuovo giorno per gli umani, nient’altro che la continuazione di una nuova vita per me. Una vita che dura da decine e decine di anni ormai, una nuova vita che non ho chiesto, che ho ricevuto mio malgrado, ho accettato e ho vissuto al meglio delle mie possibilità. La mia nuova vita mi ha dato molto, tanto, tantissimo. Mi ha dato una famiglia, composta da fratelli e genitori fantastici, la migliore famiglia che uno come me potesse aspettarsi.
La mia nuova vita mi ha dato, o meglio mi ha donato una compagna meravigliosa, colei che ha riempito i miei nuovi giorni, le mie nuove notti; colei che mi conosceva ancor prima che io conoscessi lei, che sapeva ciò che sarebbe stato di noi ancor prima che lo sapessi io.

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Si consiglia la lettura ad un pubblico maturo
VM18

[oneshoot]“Lei”

maggio 14th, 2009

Oggi vi posto una nuova OS scritta da Maira
spero vi piaccia perchè è molto bella secondo me :)

Jasper POS-Lei
“Mi offristi la mano e la presi senza chiedermi ciò che stavo facendo. Per la prima volta in almeno un secolo sentii nascere la speranza”.

L’ amore ha salvato la mia vita. Alice mi ha salvato. Lei è la mia luce, mi ha indicato la giusta via in un momento in cui ero completamente perso. Non riesco neanche ad immaginare di esistere senza di lei. E’ lei che mi dà un senso. Lei mi accetta così come sono, per quello che sono, pregi e difetti: un pacchetto unico.
La cosa straordinaria è che ho la fortuna che ricambi il mio amore e non posso chiederle niente di più.
Una volta dopo aver fatto l’amore, mi ha detto delle cose che ricordo, perfettamente, ancora adesso.
Eravamo sdraiati a letto entrambi persi nei propri pensieri, ad un certo punto lei si è girata verso di me, mi ha sorriso e guardandomi negli occhi ha iniziato a parlare:

“Amo tutto di te, ogni singola parte del tuo corpo, ogni sfaccettatura del tuo carattere. Amo il tuo sorriso, che si allarga automaticamente, quando mi vedi. Amo i tuoi occhi che s’illuminano ad ogni mio sguardo. Amo ogni tua più piccola cicatrice, perché mi ricordano la tua sofferenza e questo mi permette di amarti ancora di più. Amo la tua forza nell’andare contro la tua natura, ci provi e ci riprovi tutti i giorni. So che per te è molto difficile e so anche che lo fai per amor mio, non come tutti noi per Carlisle e questo mi dimostra quanto sono importante per te. Apprezzo veramente i tuoi sforzi per non essere un mostro e non importa del tuo passato, mi interessi solo tu per come sei ora e per come mi fai sentire felice e appagata. Se potessi cambiare qualcosa del mio passato di sicuro non sarebbe il nostro incontro. Tutto questo per dirti che ti amo. Ti amo più di qualsiasi altra cosa, senza di te non potrei esistere”

Non sapevo proprio cosa risponderle, mi limitai a baciarla per trasmetterle tutto il mio amore.
Come posso non amarla? Lei capisce dal mio più insignificante gesto quanto la amo, capta ogni piccoolo particolare. Lei è perfetta per me, siamo due esatte metà e ci completiamo a vicenda e dalla vita non posso chiedere nulla di più.
Lei è tutto ciò che ho e tutto ciò, che per mia fortuna, posso avere.

written by Bella88

[FF]Cercando Nahuel

maggio 7th, 2009

Prologo

Inevitabile.
Sta volta, tutto sembrava inevitabile.
In un millesimo di secondo tutta la gioia, la serenità e l’allegria che mi circondavano erano spariti!
Il vuoto, il buio mi circondavano.
Poi le immagini cominciarono a girare vorticose nella mia mente.
Troppo veloci, persino per me!
Ma il senso di dolore ed oppressione che mi lasciavano dentro era fortissimo.
Vidi il riso beffardo di Jane, lo sguardo perfido di Alec e Demetri e poi … la brama incontrollabile nel volto di Aro!
Non posso stare qui, in questa stanza! Edward vede ciò che vedo io e Jacob sta per tornare a casa!
Devo andare via … non so ancora esattamente cosa fare, ma di sicuro devo uscire da questa stanza!
Anche se … tutto sembra così inevitabile … ci può essere speranza quando tutto precipita, quando tutto ciò che hai e che ami sta per esserti strappato via?
Si, c’è sempre speranza! Deve esserci!
Deve esserci una luce al di là di queste tenebre! E io sono l’unica che può trovarla!

written by tinkersun

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[FF]I’m addicted to you

maggio 3rd, 2009

1. Posso farcela!

Perché diavolo mi fossi trasferita a Forks proprio non lo sapevo, poi mi ricordavo che cambiare vita e andare a vivere insieme alla nonna, mi era sembrata la scelta più giusta. Ora dovevo solo abituarmi a questa cittadina Piovosa.
Nonostante fosse ormai un mese che frequentavo la Forks High School, il fatto che piovesse tutti i giorni non l’avevo ancora ben concepito, però mi ero fatta dei nuovi amici: Julie era simpatica e gentile e soprattutto si faceva gli affari suoi, poi c’era Sarah che era una pettegola nata, ma infondo aveva un cuore grande; Infine c’erano Pierre e Robert, tutti e due carini e disponibili e soprattutto ci avevano provato con me, ma io non mi sentivo ancora pronta dopo quello che avevo passato, cosi avevo fatto capire ad entrambi che per ora ero off-limits.
Anche se fin dal primo giorno di scuola mi aveva colpito un ragazzo, non riuscivo a togliermelo dalla testa. Però c’erano due problemi:

1) Era un Cullen e a quanto avevo potuto capire erano inavvicinabili;
2) Aveva una ragazza, quindi avevo poche speranze;

Quando Julie e Sarah l’hanno saputo non erano per niente sorprese, infondo lui e i suoi quattro fratelli erano tutti di bella presenza e sembravano usciti da un programma di moda. Julie mi aveva consigliato di parlarci e di vedere come andava, dato che le era sembrato che ultimamente le cose tra lui e la sua ragazza non andassero benissimo. Sarah invece mi aveva detto di puntare sull’unico fratello libero, che secondo lei era molto meglio, così avrei avuto meno problemi, ma quell’ Edwin, o Edward, proprio non mi attirava.
Jasper, così si chiamava: avevo estorto facilmente il nome a Sarah, era qualcosa di inspiegabile, sembrava si portasse sempre addosso un fardello.
Tutti i fratelli oltre a essere inspiegabilmente belli, erano pallidi e avevano delle enormi occhiaie: in particolare Jasper, sembrava non dormire da secoli.
C’erano Rosalie e Emmett che a quanto pare anche loro due stavano insieme, poi Jasper e Alice e infine Edward. Erano tutti stati adottati dal dottor Cullen e da sua moglie Esme.
Durante quest’ ultimo mese mi ero informata su di loro e questo era tutto quello che ero riuscita a scoprire. La cosa che mia faceva protendere verso Jasper era la sua tristezza, non riuscivo a capire perché avesse sempre quello sguardo spento e tutte le volte che lo osservavo i suoi occhi viaggiavano lontano.
Nonostante questa forte attrazione, non mi ero ancora attentata a parlargli, infondo mi mettevano una certa soggezione e poi c’era sempre Alice. Sta mattina però mi ero alzata e mi ero detta: “ Basta Maira, o la va o la spacca! Devi almeno parlarci, magari scopri che non è come ti aspettavi, che ti sei immaginata tutto”.
Adesso, così, ero seduta a mensa combattuta sul fatto se andare a parlargli o no. Era l’unico al suo tavolo perché i suoi fratelli erano fuori a fare a palle di neve, come la maggior parte della scuola. Io odiavo la neve e a quanto pare anche lui e altre 20 persone che erano li con noi.
“Ok adesso vado”, mi dissi. Presi il mio vassoio e mi diressi verso di lui.
- Ciao!- dissi – anche a te non piace la neve suppongo?- domandai e intanto pregavo di non
aver fatto un buco nell’acqua.
Alzò il viso e i suoi occhi incrociarono i miei: erano di un ocra scuro, tendente al nero. Al suono della mia voce ebbe un sussulto e allontanò la sedia dal tavolo.
Ancora non mi ero seduta e già si era allontanato da me, quasi emanassi un cattivo odore. “Cominciamo bene”, pensai.
- Ciao – rispose un po’ sorpreso.
“Già! Perché proprio io gli andavo a rivolgere la parola, comunque anche la sua voce era perfetta”. Il suo proseguire del discorso mi fece smettere di fantasticare.
- Già, anche tu non la ami vedo – affermò convinto – sei Maira vero? Quella nuova – cavolo sapeva chi ero, beh chi non lo sapeva. Sapevano tutti del mio arrivo.
- Si esatto – dissi.
- Piacere, io sono Jasper – come se non lo sapessi.
- Allora piacere di conoscerti Jasper – allungai la mano per stringergliela, ma lui non me la pose anzi mi domandò:
- Come mai non sei con i tuoi amici oggi?-
Julie e Sarah, infatti non erano uscite, per loro c’era troppo freddo. Erano sedute al nostro tavolo che, probabilmente, ci osservavano.
- Come mai tu non sei con i tuoi fratelli? – ribattei decisa, ero un fenomeno ad evitare le domande.
- Vedo che non ti piace rispondere alle domande – disse quasi ridendo.
- Non è del tutto vero, comunque posso sedermi? – mi attentai a chiedere.
Con il volto sconvolto dalla sorpresa disse:
- Certo, accomodati pure- e naturalmente si allontanò ancora più da me.
Forse non ero vestita bene. Indossavo una felpa, dei jeans e un paio di converse, mi sembrava di rientrare nella media. Dalla porta-finestra vidi che i suoi fratelli stavano rientrando, feci per alzarmi.
- No dai, non andartene ora. Ti presento i miei fratelli resta – propose felice.
- O…k – balbettai.
Lo sguardo di Alice era furioso. Povera me in che guaio mi ero cacciata.

written by bella_88

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